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Andrea Illy, Altagamma lancia un monito: con le potenzialità italiane non farcela sarebbe da pazzi

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Solido e solidale, il presidente di Altagamma spiega chi sono i nuovi consumatori e perché ameranno l’italian luxury (se diventa, subito, sostenibile). Sognatore Premium «IL MIO CAFFÈ È UNA MISSIONE SOCIALE» Fa caldo al ristorante Larte di Milano: Andrea Illy ordina un caffè shakerato e non pare avere nessuna ansia da degustazione. Ha invece l’occhio vispo che studia l’interlocutore. Ma chi conosce il popolo e il territorio triestino sa che quello sguardo è la miglior garanzia di schiettezza nella conversazione. Andrea Illy, 52 anni, una lunga storia familiare nell’industria del caffè e una reputazione di imprenditore solido e solidale, è oggi anche il presidente di Altagamma, la fondazione che promuove l’industria italiana della creatività deluxe. Vive nel lusso per lavoro, quindi. Ma vuole renderlo…

Lapo Elkann, 100 domande

Davide Burchiellaro per Marie Claire (10/2008)  ©Hearst Marie Claire Italia 2008 Bullo a scuola, spavaldo in caserma, ardito sugli spalti, innovatore nella moda. E (troppo) sensibile in amore. Un consiglio, non chiamatelo mai “agnellino”. 1. La prima cosa che fai quando ti svegli? L’elenco delle cose fighe e di quelle noiose a cui mi dedicherò. 2. Il ricordo della tua prima auto? Una mini-Formula 1 come quella di Jean Alesi. Me la regalò il nonno, era un go-kart vestito da Ferrari. Che mi consentì di andare a fare per la prima volta il cretino a Villar Perosa. 3. Il ricordo più bello di tuo nonno Gianni (Agnelli)? Troppi e privati. Su di lui si fanno mostre che ne rispecchiano il…

Diego Della Valle, 100 domande

Davide Burchiellaro per Marie Claire (7/2008)  ©Hearst Marie Claire Italia 2008 100 domande al più internazionale dei provinciali Il primo pensiero al risveglio? Se a casa stanno tutti bene. 54 anni appena compiuti. Quanti se ne sente addosso? Non più di 26. Il più bel ricordo da bambino? Mio padre che viene a prendermi in stazione al ritorno dal Collegio Pascoli di Bologna. Il ricordo più bello da nonno? Mia nipote Maria Giorgia che mi sorride mentre fa colazione. Dov’era nel ’68 e che sigarette fumava? Non fumavo, ero a Bologna, probabilmente al bar. Da Zanarini. Molti miei amici non si sono mossi da quei tavolini. Chi erano i suoi eroi di allora? Mio padre e John Fitzgerald Kennedy Il…

Paul Burrell

Davide Burchiellaro per Panorama (25/03/2004)  ©Mondadori Editore IL MANUALE DEL VALLETTO DI DIANA. SERVO & PADRONE ECCO LA VERSIONE DI BURRELL Come nascondere il rossetto sulla camicia, le ricevute dei night, gli  escrementi dei cani reali… Mister Paul racconta l’eterno rapporto di odio-amore con i potenti. Famiglio impiccione, servitore infedele, gran seminatore di zizzania. Ma anche detentore di segreti, uomo di copertura, indispensabile simbolo di status e di stile, spesso conteso fra mariti e mogli. Quel che resta del maggiordomo nell’era del pettegolezzo da instant book e dei telefonini è tutto nella testa di Paul Burrell. Guance rosse e pancetta tipica di un inglese a cui piace molto la birra, l’ex valletto di Buckingham Palace ha passato 21 anni a…

Paul Cayard

Davide Burchiellaro per Panorama (06/07/2000)  ©Mondadori Editore SKIPPER AL BIVIO I NUOVI PROGETTI DI CAYARD PAUL NEI MARI DEL MARKETING E’ il velista più carismatico. E ora vuole sfondare nello sport business, con i miliardi della new economy. Testo: Alzi la mano chi, almeno una volta durante le ultime febbricitanti notti di Luna Rossa, non ha pronunciato la fatidica frase: “Se al timone avessimo Paul Cayard…”. Perché con tutto il rispetto per l’ algido soldatino bertelliano Francesco De Angelis e per il roccioso kiwi Russell Coutts, la figura di skipper più viva nell’ immaginario popolare italiano rimane quella del volpino coi baffi e la voce nasale: Paul-Pierre Cayard. A dimostrazione, gli stuoli di fan di ogni età che all’ ultima…