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Fuorisalone 2019 per visitatori irritati

Immersione in una kermesse che ricorda una sagra di paese: un Fuorisalone molto street food, molti artigiani under 30 e, tra i passanti, poca, pochissima cultura del design italiano GUARDA il video: Riassunto per visitatori irritati sul sito di Marie Claire La prima regola del Fuorisalone di Milano è parlare male del Fuorisalone di Milano. Salvo poi finire per immergersi ogni volta nel clima da sagra molto fighetta, a scroccare birre e a fare uno shopping “indie” tra bancarelle e temporary store. Sempre meno a che vedere con il Salone del Mobile, quello in fiera. Qui si vendono borse, zainetti, bijoux. Piadine e ciotole hawaiane con la droga dei millennial, l’avocado. Finger food e vecchi merletti. Musica, sì, ma senza troppi dj. L’area simbolo di questa…

Intervista a Massimo Bottura

Intervista a Massimo Bottura di Davide Burchiellaro per Marie Claire (6/2013)  ©Hearst Marie Claire Italia 2013 La cucina (po)etica è antisismica «Lo sai anche tu com’è. Se sei emiliano lo sai. Una mattina ti svegli e sulla terra piatta intorno a te c’è la nebbia, molta nebbia». È vero. E ti costringe all’immaginazione. «Non ti costringe, ti “permette” l’immaginazione». Sì ma se devi infilarti sulla provinciale per andare al lavoro? «È fastidiosa, certo. Ma è pura magia se le lasci la possibilità di far nuotare il cervello». La vedi nel cielo quell’alta pressione, la senti la strana stagione? Ma di notte la nebbia ti dice d’un fiato, che il dio dell’inverno è arrivato. (Francesco Guccini, Quello che non…). Massimo Bottura cammina per…

Gualtiero Marchesi

Davide Burchiellaro per Marie Claire à la carte (11/2012)  ©Hearst Marie Claire Italia 2012 Un maestro, un pensatore, un Caruso dei fornelli dallae note agrodolci, punta sui giovani e combatte la volgarità con una scuola che prima non c’era. Intervistare Gualtiero Marchesi, 82 anni, nei suoi ristoranti Il Marchesino in piazza della Scala o L’Albereta di Erbusco è un po’ come fare domande a Ibrahimovic mentre va in porta. Durante un lunch a base di un quasi-sashimi di branzino e manzo, ci accompagna in una chiacchierata libera, interrotta da scatti improvvisi. Dotato di vista periferica a 360 gradi, ogni tanto si alza dalla sedia e plana sui giovani camerieri per discrete ma inesorabili “correzioni”. Può permetterselo. Se c’è uno che…