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Matteo Marzotto, 100 domande

Davide Burchiellaro per Marie Claire (3/2009)  ©Hearst Marie Claire Italia 2009 100 domande al top manager veneto Seduto sul divano gigante nel salotto di mamma Marta in via Appiani a Milano, Matteo Marzotto maneggia nervosamente un iPod Touch. In quella casa-museo, già set vellutato di feste in caftano, bicchierate euforiche e giostre mondane, il top manager tradisce l’insofferenza di un invitato non troppo in linea con le suppellettili. O quella del ragazzino con altro per la testa: «Sono ossessionato da questa faccenda della catalogazione dei brani, l’errore di  iTunes è irreparabile, l’artista e il compositore non sono la stessa cosa. Per la classica è un disastro». Con meno ansia, Marzotto ha appena catalogato i suoi primi 42 anni nel libro…

Lapo Elkann, 100 domande

Davide Burchiellaro per Marie Claire (10/2008)  ©Hearst Marie Claire Italia 2008 Bullo a scuola, spavaldo in caserma, ardito sugli spalti, innovatore nella moda. E (troppo) sensibile in amore. Un consiglio, non chiamatelo mai “agnellino”. 1. La prima cosa che fai quando ti svegli? L’elenco delle cose fighe e di quelle noiose a cui mi dedicherò. 2. Il ricordo della tua prima auto? Una mini-Formula 1 come quella di Jean Alesi. Me la regalò il nonno, era un go-kart vestito da Ferrari. Che mi consentì di andare a fare per la prima volta il cretino a Villar Perosa. 3. Il ricordo più bello di tuo nonno Gianni (Agnelli)? Troppi e privati. Su di lui si fanno mostre che ne rispecchiano il…

Massimiliano Rosolino

Davide Burchiellaro per Panorama (28/09/2000) ©mondadori   Sydney: gli olimpionici italiani record sono stati una vera sorpresa. E dietro di loro avanza l’ onda dei ventenni d’ assalto. Ecco come vivono e come la pensano. ROSOLINO E L’ ORECCHINO Vita e successi del nuotatore italoaustraliano “Ciao, vado a preparare le Olimpiadi dalla nonna”. Deve aver detto più o meno questo Massimiliano Rosolino, 22 anni, agli amici di Napoli prima di partire. Già perché l’ italoaustraliano del momento ha trascorso dai parenti di Melbourne tutto il ritiro preolimpico. E’ da lì che viene mamma Carolyne, bionda sedotta da papà Salvatore durante una crociera. Dai 3 ai 6 anni il nuotatore ha vissuto in Australia, poi è tornato a Napoli, dove ha preso un…

Paul Cayard

Davide Burchiellaro per Panorama (06/07/2000)  ©Mondadori Editore SKIPPER AL BIVIO I NUOVI PROGETTI DI CAYARD PAUL NEI MARI DEL MARKETING E’ il velista più carismatico. E ora vuole sfondare nello sport business, con i miliardi della new economy. Testo: Alzi la mano chi, almeno una volta durante le ultime febbricitanti notti di Luna Rossa, non ha pronunciato la fatidica frase: “Se al timone avessimo Paul Cayard…”. Perché con tutto il rispetto per l’ algido soldatino bertelliano Francesco De Angelis e per il roccioso kiwi Russell Coutts, la figura di skipper più viva nell’ immaginario popolare italiano rimane quella del volpino coi baffi e la voce nasale: Paul-Pierre Cayard. A dimostrazione, gli stuoli di fan di ogni età che all’ ultima…

Vela: con Luna Rossa a Auckland

Davide Burchiellaro per  Panorama del 11 novembre 1999 ©A.Mondadori editore LUNA ROSSA MOLLA LA RANDA CHE ANDIAMO AL PUB Sommario: Partite di golf, serate in birreria, ma anche la scuola d’ inglese per i bambini e lo shopping ad Auckland. Scene di vita quotidiana della squadra che ha risvegliato la regata-mania. «Se pòl Cayard, podémo anca noialtri»: ora che l’ equipaggio del Luna Rossa ha concluso imbattuto il primo round eliminatorio delle regate di Auckland, lo slogan coniato in stretto triestino dal lupo di mare Vasco Vascotto comincia a suonare ben augurante. E alla base del team Prada, al 163 di Halsey street, un piccolo italico popolo di capitani coraggiosi, bambini e penelopi gioisce e spera che l’ avventura cominciata nel…

Villeneuve e Zonta contro la rossa

Davide Burchiellaro per Panorama 1999 ©Mondadori     Nel Campionato mondiale ‘ 99 entra in pista un team nuovo di zecca. Con due monoposto “She’s very fast””. Così, utilizzando il soggetto femminile al posto del neutro “it” ha commentato le prestazioni della sua nuova monoposto Bar01 con la quale affronterà il prossimo campionato mondiale di formula uno come avanguardia di una squadra altrettanto nuova: la British American Racing. Nata dall’acquisizione dello storico gruppo Tyrrel da parte della multinazionale delle sigarette British American Tobacco (che con i marchi Lucky Strike e 555 controlla circa il 13 per cento del mercato mondiale) vetture la fantascientifica industria di Brackley. Un laboratorio computerizzato con 200 tecnici a due passi da Silverstone a un centro di ricerca spaziale che a una fabbrica di auto. Proprio nella cornice supertecnologica…