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Mantova è davvero al top della qualità della vita?

L’indagine sulla qualità della vita in Italia elegge Mantova. È qui che si vive meglio. Dopo il grande riconoscimento e l’anno di grazia come capitale della cultura italiana del 2016, Mantova stravince: un tesoro per i turisti e la promessa di una vita serena perfetta per famiglie modello. Mantova. E Trento? Per 5 anni Trento ha vinto l’ambito titolo di città che garantisce la qualità di vita. Ora Mantova guida la classifica vincendo in sei ambiti su nove: Eccelle in affari e lavoro, ambiente, servizi finanziari e scolastici e tenore di vita. Un basso tasso di criminalità e disagio sociale completa il quadretto Lo studio – di ItaliaOggi e dell’Università la Sapienza – analizza le 110 province italiane. Da 18 anni questa classifica determina vincitori e vinti tra le città.…

Perché Snapchat video balza a quota 6 miliardi e minaccia Facebook

Snapchat è lì, a un passo da Facebook. Perché? Le cronache dalla guerra dei microclip, elemento di cazzeggio senza pari del consumo social, raccontano dell’emergere prepotente di Snapchat, un’app nata e cresciuta grazie alla possibilità di scambiare messaggi che si autoeliminano dopo pochi secondi. Ma, a puntare il monocolo sul versante antropologico, sono cronache che segnalano molto di più: quest’app è un simbolo. Che sancisce definitivamente la fine dell’appeal del “possesso”. C’è chi ci vede un nuovo socialismo, chi un novello afflato francescano e solidaristico, chi valuta il trend come ricerca dell’essenziale di sé negli style symbol più che nello status. Bah, chi lo sa. Però sì, qualche lezione (almeno 5), a questo punto dovremmo averla imparata: 1. Troppa memoria è come…

Monica Bellucci

Davide Burchiellaro per Marie Claire (5/2014)  ©Hearst Marie Claire Italia 2014 Monica Bellucci: dal film di Kusturica all’ipnosi, fino a un appello al governo per le donne e i loro diritti. Intanto la moda le fa da antiage Inossidabile Monica Bellucci Se a 45 anni non hai ancora ucciso l’adolescente che è in te, l’idea di incontrare Monica Bellucci può procurare picchi di adrenalinica regressione. Non facilita le cose lo staff che cura l’immagine da diva mediterranea per i rossetti di Dolce & Gabbana che ti porta all’appuntamento con i riti solitamente riservati ai giornalisti di Hollywood o ai vaticanisti. La prima anticamera a casa Dolce & Gabbana è basica: un ufficio ordinario con tanti tramezzini buonissimi. La seconda sembra il set…

Cristina Ziliani

Davide Burchiellaro per Marie Claire (4/2013)  ©Hearst Marie Claire Italia 2013 La signora del Berlucchi Se nel mondo del vino valesse la regola fashion per la quale lo stilista si cura che la bellezza della modella non distragga dall’abito, chi volesse convincere dell’eccellenza delle proprie bottiglie durante un pranzo non sceglierebbe una cucina da mito. Per fortuna Cristina Ziliani, signora di casa Berlucchi, figlia di Franco, inventore delle bollicine italiane, non la pensa così. Ma davanti agli orgasmici spaghetti al cipollotto di Aimo e Nadia è perplessa. Che si sia pentita di avermi invitato lì? “No, sto pensando al nome di questo vino, il Cellarius. E’ vecchio”. Lo cambi. Lo crede facile? I miei commerciali mi uccidono, è uno dei…

Cuissards, QI-sardes o Cuiss-hard?

Davide Burchiellaro per Marie Claire (12/2009)  ©Hearst Marie Claire Italia 2009 Cuissardes o Cuiss-hard? Ci sono domande femminili alle quali gli uomini rispondono invariabilmente «no» anche se vorrebbero rispondere «sì» o «sì, un po’» o «sì, ma va benissimo così». Quella più comune, probabilmente, è: « Sembro una puttana?», pronunciata sulla soglia di qualche camerino di prova di un negozio o a casa, dopo acquisti d’impulso, magari un po’ azzardati o ipersexy o inadatti a certi fisici. Sottili dubbi di gusto su accessori di dubbio gusto ma anche interrogativi legittimi da quando gli uffici stile delle case di moda o di lingerie (aiutati da campagne pubblicitarie un po’ hard) hanno fatto sbiadire la netta linea di demarcazione tra un certo…

Kasia Smutniak

Kasia Smutniak

Davide Burchiellaro per Marie Claire (2009)  ©Hearst Marie Claire Italia 2009 Kasia, diva raggiungibile Dice che negli ultimi tempi ha pianto e urlato troppo. Che sente il bisogno di un ruolo stile Cameron Diaz in Tutti pazzi per Mary o Michelle Monaghan in Lo spaccacuori. Di una commedia, light, sexy e intelligente, «di quelle che il cinema italiano non riesce a fare, ossessionato com’è dal dramma interiore». Kasia Smutniak, 30 anni compiuti il 13 agosto, ha premuto il tasto “pause” della sua (ancora) breve ma intensa carriera cinematografica per un insopprimibile bisogno di quotidianità femmina e casalinga: portare Sophie (4 anni) all’asilo, cucinare gulasch e sedersi suldivano a leggere, piacevolmente importunata dalle esigenze di compagno, figlia e 19 animali («cinque cani, tre gatti, 10 cavalli e un asino»), membri effettivi e…

10 cose che mal sopportiamo delle donne in vacanza

Davide Burchiellaro per Marie Claire 2 bellezza (6/2009)  ©Hearst Marie Claire Italia 2009 Dai “furti” in hotel alla borsa sega-spalla, alle rotazioni al goniometro per un’ abbronzatura perfetta. Quello che gli uomini (i buoni osservatori) hanno scoperto e, consapevolmente, sopportano. La piena (auto)coscienza si manifesta quando l’ auto è piena. Hai caricato, da solo: un kit valige-borse-trolley-zainetto da aiuti umanitari, un beauty-scatola nera da Boeing 777 dal contenuto misterioso, masserizie sparse la cui logica forse non si comprenderà mai, anche dopo la vacanza . È questo il momento in cui tutto diventa chiaro: capisci che sarà l’ennesima (o forse la prima) avventura, il banco di prova, il test definitivo che riassume in pochi giorni una storia (d’amore?). Che farà venire…

Eva Herzigova

Eva Herzigova

Parigi, interno notte. Come tutti i maestri, anche Karl Lagerfeldalle 4 inoltrate è nel pieno delle energie creative. E quando arriva la fiaschetta d’acqua, la sua modella, Eva Herzigova , intuisce subito (con terrore) l’idea che ballonzola in testa allo stilista fotografo: una serie di scatti finali molto bagnati. Che l’abbia fatto per tonificarla dopo dieci ore di set estenuante? A lei il dubbio è rimasto, ma davanti al risultato, le immagini del mese di dicembre, si arrende, come sempre, al talento di colui che considera un padrino professionale e spirituale dal 1991.

Blue & Joy

Davide Burchiellaro per Marie Claire (11/2008)  ©Hearst Marie Claire Italia 2008 BLUE&JOY Artisti pop, ex pubblicitari,  nuovi interpreti dell’umore sociale Berlino, esterno sera. Sono scoraggianti perfino all’happy hour. Ti trascinano all’ Erdbeer in Rosa Luxenburg platz, cocktaileria decadente all’ombra del Libero Teatro Popolare Volksbühne e ti consigliano caldamente un daiquiri alla fragola. Ma quando sei davanti alla pinta di ghiaccio frullato rosa, fanno la faccia contrita. «Guarda che fa malissimo», dice uno. «Sì, al secondo finisci all’ospedale o stai in bagno tutta la notte», incalza l’altro. «A volte ne basta uno solo», chiosa il primo. Per capire l’arte di Fabio La Fauci (milanese) e Daniele Sigalot (romano), alias Blue&Joy , basta un aperitivo. Meglio se consumato sul finire di un…

Renzo Rosso

Renzo Rosso

Davide Burchiellaro per Marie Claire (9/2008)  ©Hearst Marie Claire Italia 2008 Renzo Rosso passeggia preoccupato nel salottino della sua suite al Four Seasons di Milano in piena settimana della moda. Pensi agli scenari cupi della recessione, a qualcosa che è andato storto. Invece è un bip del suo BlackBerry a far esplodere il pensiero dominante: «Noooooooo, il Bassano ha preso un goal!». Fortuna che la giornata di domenica 21 settembre ha già riservato al fondatore di Diesel altre importanti soddisfazioni. La prima, il lancio della Fiat 500 Diesel, versione customizzata dell’utilitaria pensata qualche anno fa insieme a Lapo Elkann dopo un’esaltante serata allo stadio. «Un’auto cattiva, trasgressiva, non un semplice marchio appiccicato a una macchina tanto per far marketing ma un oggetto del desiderio studiato da due team…

Lapo Elkann, 100 domande

Davide Burchiellaro per Marie Claire (10/2008)  ©Hearst Marie Claire Italia 2008 Bullo a scuola, spavaldo in caserma, ardito sugli spalti, innovatore nella moda. E (troppo) sensibile in amore. Un consiglio, non chiamatelo mai “agnellino”. 1. La prima cosa che fai quando ti svegli? L’elenco delle cose fighe e di quelle noiose a cui mi dedicherò. 2. Il ricordo della tua prima auto? Una mini-Formula 1 come quella di Jean Alesi. Me la regalò il nonno, era un go-kart vestito da Ferrari. Che mi consentì di andare a fare per la prima volta il cretino a Villar Perosa. 3. Il ricordo più bello di tuo nonno Gianni (Agnelli)? Troppi e privati. Su di lui si fanno mostre che ne rispecchiano il…

La pesantezza del circense

Davide Burchiellaro per Marie Claire (2/2008)  ©Hearst Marie Claire Italia 2008 Carnevale, festa demenziale? Se il mondo dell’immaginario stucchevole fosse regolato da leggi scientifi che, a spiegare tutto sarebbe il Teorema della Bomboniera. Che reciterebbe così: il quoziente di repulsione di una fi gura aumenta con la quantità di bomboniere che ispira. A contendersi il primato sono due popolazioni storicamente dipendenti dai confetti: quella dei Putti Nudi Rubicondi, e quella delle Icone Tristi Carnevalesche/Circensi. Sappiamo di urtare i nervi (fragili come la loro porcellana) dei maestri artigiani che da Capodimonte a Hong Kong sono misteriosamente vittime dell’identica ossessione per clown depressi, mascherine veneziane, pierrot lacrimanti, geishe pallide del teatro Kabuki, mimi struggenti prossimi al suicidio sulla Senna. Ma è giunto…