Mantova è davvero al top della qualità della vita?

L’indagine sulla qualità della vita in Italia elegge Mantova. È qui che si vive meglio. Dopo il grande riconoscimento e l’anno di grazia come capitale della cultura italiana del 2016, Mantova stravince: un tesoro per i turisti e la promessa di una vita serena perfetta per famiglie modello.

Mantova. E Trento? Per 5 anni Trento ha vinto l’ambito titolo di città che garantisce la qualità di vita. Ora Mantova guida la classifica vincendo in sei ambiti su nove: Eccelle in affari e lavoro, ambiente, servizi finanziari e scolastici e tenore di vita. Un basso tasso di criminalità e disagio sociale completa il quadretto

Lo studio – di ItaliaOggi e dell’Università la Sapienza – analizza le 110 province italiane. Da 18 anni questa classifica determina vincitori e vinti tra le città. Gli obiettivi sono due: stimolare il dibattito sui percorsi da intraprendere per incrementare il benessere delle comunità locali. E misurare il gap dell’azione politica e amministrativa. Strumento utile, perché appare chiaro, scorrendo la classifica, che l’Italia mostra risultati scarsi e insufficienti al sud. Infatti è Crotone il fanalino di coda. Mentre posizioni alte e sufficienze sono più che altro al nord. Per i cittadini italiani invece, la curiosità di sapere come siano davvero le proprie città, migliori o peggiori di come le percepiamo o vincenti o perdenti se paragonate alle più vivibili all’estero.

La ricerca e i dati

A far fatica sono invece Milano, Napoli e Roma: Milano perde sette posizioni piazzandosi al 56esimo posto. Napoli si trova al 108esimo posto. Roma? Un disastro: per la prima volta la qualità della vita è stata giudicata insufficiente. La capitale perde 19 posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno, arrivando all’88esimo posto. Tra le voci peggiori ci sono: lavoro, criminalità e disagio sociale.

Qualche buona notizia per Torino che nella graduatoria generale sale al 70esimo posto. Il podio, oltre la regina Mantova, vede Trento mantenere il secondo posto, seguita da Belluno solo in ottava posizione nel 2015.

In ogni caso la qualità della vita è insufficiente in 54 delle 110 province. Affanno, oltre che del Sud e delle isole, anche delle regioni del Nord Ovest.

L’oro per l’ambiente rimane nel quadrilatero verde Trento – Mantova – Belluno – Bolzano. Anche se le posizioni di coda sono dovute spesso non alle condizioni ambientali in reale pericolo, ma informazioni statistiche non disponibili. Motivo: la compilazione delle indagini Ecosistema urbano di Legambiente e dell’Istat.

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